Monday, December 15, 2014

A2: VOLANTINO LIBRERIA


Leggi il volantino e rispondi alle domande. Livello A2


 

Friday, December 12, 2014

OGNI MALEDETTO NATALE


In Italia e' appena uscito "Ogni maledetto Natale", una nuova e irriverente commedia di Natale.
Guardate il trailer qui :)






Tuesday, December 9, 2014

B2: RITROVAMENTI A VILLA ADRIANA


Leggi il testo e rispondi alle domande. Livello B2.


Il cantiere di scavo e restauro della cosiddetta 'Palestra' avviato nel 2013. Le numerose sculture venute alla luce nel 2014. E poi la statua zoomorfa del dio Horus (in forma di falco) recentemente rinvenuta nelle operazioni di scavo. Le ultime scoperte di Villa Adriana a Tivoli mostrano tutta la loro bellezza. Domenica 7 dicembre, nella giornata dedicata dal Mibact all’“Archeologia e al Restauro”, a Villa Adriana, è stato possibile visitare gli 'ultimi colpi' messi a segno dagli archeologi.

La 'Palestra' è uno dei più grandi e importanti complessi monumentali della villa Adriana. All'inizio si pensavo che fosse uno spazio per attivita fisica, invece oggi si pensa che sia invece un luogo dedicato molto probabilmente al culto delle divinità egizie. Nel 2006 era stata ritrovata una sfinge aveva orientato verso questa interpretazione, confermata ora dal rinvenimento di una splendida statua zoomorfa del dio Horus (in forma di falco) e già suggerita da altre statue venute alla luce nei secoli scorsi, quali un busto colossale della dea Iside e busti in marmo rosso di sacerdoti isiaci.

Il complesso è formato da sette edifici, fra cui una sala circondata da un doppio portico, un giardino e un’aula basilicale con colonne marmoree, oggi tutti restaurati e attraversati dal percorso di visita. Sono state mostrate anche le numerose sculture venute alla luce nel 2014, mentre si potevano ammirare anche la sfinge e la statua di Horus nell’Antiquarium del Canopo, dove è stata anche allestita una stanza dedicata all’attività del Servizio Restauro della Soprintendenza. Le visite guidate al cantiere si sono svolte alle 10.30, 12, 14.30 e 15.30 mentre l'Antiquarium del Canopo è stato aperto tutta la giornata. L'ingresso alla Villa ed all'Antiquarium del Canopo era gratuito.
(tratto da http://www.adnkronos.com/, per uso esclusivamente didattico)

 

Saturday, December 6, 2014

C1: CANZONE LA GUERRA DI PIERO


Ascolta la canzone "La Guerra di Piero" di Fabrizio De André, e completa il testo con le parole mancanti. Livello C1

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei
ma sono mille papaveri rossi

lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla

così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi
il vento ti sputa in faccia la neve

fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po'
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce

ma tu no lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di

e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico
ma la divisa di un altro colore

sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo

e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che

e mentre gli usi questa
quello si volta , ti vede e ha paura
ed imbraccia l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia

cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe
a chiedere perdono per ogni peccato

cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato

Ninetta mia crepare di
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno

e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi il
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole

dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei
ma sono mille papaveri rossi.