Tuesday, May 20, 2014

B2: ITALO CALVINO - MARCOVALDO


Esercizio di comprensione della lettura con domande, livello B2


2. La villeggiatura in panchina

Andando ogni mattino al suo lavoro, Marcovaldo passava sotto il verde d'una piazza alberata, un quadrato di giardino pubblico ritagliato in mezzo a quattro vie. Alzava l'occhio tra le fronde degli ippocastani, dov'erano più folte e solo lasciavano dardeggiare gialli raggi nell'ombra trasparente di linfa, ed ascoltava il chiasso dei passeri stonati ed invisibili sui rami. A lui parevano usignoli; e si diceva: «Oh, potessi destarmi una volta al cinguettare degli uccelli e non al suono della sveglia e allo strillo del neonato Paolino e all'inveire di mia moglie Domitil–la!» oppure: «Oh, potessi dormire qui, solo in mezzo a questo fresco verde e non nella mia stanza bassa e calda; qui nel silenzio, non nel russare e parlare nel sonno di tutta la famiglia e correre di tram giù nella strada; qui nel buio naturale della notte, non in quello artificiale delle persiane chiuse, zebrato dal riverbero dei fanali; oh, potessi vedere foglie e ciclo aprendo gli occhi! » Con questi pensieri tutti i giorni Marcovaldo incominciava le sue otto ore giornaliere – più gli straordinari – di manovale non qualificato. 
C'era, in un angolo della piazza, sotto una cupola d'ippocastani, una panchina appartata e seminascosta. E Marcovaldo l'aveva prescelta come sua. In quelle notti d'estate, 5 quando nella camera in cui dormivano in cinque non riusciva a prendere sonno, sognava la panchina come un senza tetto può sognare il letto d'una reggia. Una notte, zitto, mentre la moglie russava ed i bambini scalciavano nel sonno, si levò dal letto, si vestì, prese sottobraccio il suo guanciale, uscì e andò alla piazza.
Là era il fresco e la pace. Già pregustava il contatto di quegli assi d'un legno – ne era certo – morbido e accogliente, in tutto preferibile al pesto materasso del suo letto; avrebbe guardato per un minuto le stelle e avrebbe chiuso gli occhi in un sonno riparatore d'ogni offesa della giornata.
Il fresco e la pace c'erano, ma non la panca libera. Vi sedevano due innamorati, guardandosi negli occhi. Marcovaldo, discreto, si ritrasse. «È tardi, –pensò, – non passeranno mica la notte all'aperto! La finiranno di tubare! »
Ma i due non tubavano mica: litigavano. E tra due innamorati un litigio non si può dire mai a che ora andrà a finire. Lui diceva: – Ma tu non vuoi ammettere che dicendo quello che hai detto sapevi di farmi dispiacere anziché piacere come facevi finta di credere?
Marcovaldo capì che sarebbe andata per le lunghe.
– No, non l'ammetto, – rispose lei, e Marcovaldo già se l'aspettava.
– Perché non l'ammetti?
– Non l'ammetterò mai.
«Ahi», pensò Marcovaldo. Col suo guanciale stretto sotto il braccio, andò a fare un giro.
Andò a guardare la luna, che era piena, grande sugli alberi e i tetti. Tornò verso la panchina, girando un po' al largo per lo scrupolo di disturbarli, ma in fondo sperando di dar loro un po' di noia e persuaderli ad andarsene. Ma erano troppo infervorati nella discussione per accorgersi di lui.
– Allora ammetti?
– No, no, non lo ammetto affatto! – Ma ammettendo che tu ammettessi?
– Ammettendo che ammettessi, non ammetterei quel che vuoi farmi ammettere tu!

(tratto da Italo Calvino, Marcovaldo, Torino, Enaudi, 1963)





Marcovaldo non vuole piu dormire a casa sua perché:

1. La finestra non si chiude e sente il rumore del traffico
2. il letto è vecchio, bisognerebbe cambiarlo
3. la moglie e il bambino piccolo disturbano il suo sonno
4. soffre d'insonnia


Che cosa vorrebbe ascoltare al suo risveglio?

1. I rumori della natura
2. la radio
3. la moglie e il figlio
3. il rumore delle foglie



Che cosa cerca il protagonista nella pachina del parco?

1. un posto tranquillo dove pensare
2. il luogo in cui dormire di giorno
3. un po' di riposo e di tranquillità durante la notte
4. il posto dove sedersi dopo lunghe passeggiate


Marcovaldo rimane deluso quando arriva davanti alla panchina, perche ci trova seduti:

1. due uomini
2. due amici
3. una vecchia donna
4. due fidanzati


Che cosa fa Marcovaldo quando si rende conto che la panchina è occupata?

1. insiste per sedersi
2. si allontana
3. si arrabbia
4. torna a casa




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